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He who would do good must do so in minute particulars: the general good is the plea of patriots, politicians and knaves; (Samuel Butler)

 


 

 

 

 

 
Comitato spontaneo di cittadini, apartitico e democratico costituitosi nell’agosto 2007 contro il progetto industriale di ampliamento dell’aeroporto di Ampugnano-Siena. Il Comitato è sostenuto da: Italia Nostra, WWF, Legambiente, Farfalle Rosse, Rete dei Comitati per la Toscana di Asor Rosa, Ass. Filo d'Erba, Attac Italia, Ass. Pietra Serena, Comitato per la Salvaguardia della Montagnola Senese, Ass. Grilli Parlanti di Siena e la cittadinanza attiva dei comuni di Siena, Monteriggioni e Sovicille. Dai la tua adesione!


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Green AnarchyGREEN ANARCHY NOW
WHO ARE WE?
The State spent £10m jailing GA's editors in an attempt to shut us up. We're still here...



 
WHY SMASH CIVILISATION?
Civilisation is exploitation of mass society. Specialisation, division of labour creates hierarchies to maintain the complex web of production / consumption - techno-industrial mass society. Exploitation divides mass society and the individual on grounds of class, gender, ethnicity and sexual preference. Mass society can't be reformed. It must be replaced.
 


DISINTEGRATION IS BEAUTIFUL
 
In small communities each person is respected as an autonomous individual. Self-determination replaces hierarchy and so the city ends. Mass can't fight mass. The Left's living proof.
LAND OR DEATH
All life derives from the land. Civilisation alienates us from the Earth using nationhood and property law. We must take back the land and living self-sufficiently, re-establishing our relationship with the Earth. Those of us most exploited by Civilisation live in the South, the Third World, the fruits of our labour exported to the rich North. We've nothing to lose fighting for self-governing, self-sufficient small communities. Both North and South we need to expand our culture of resistance to free ourselves from alienation from our Earth..
 

Green Anarchy

 


DIRECT ACTION


Build an alternative green and black economy and enjoy yourselves in the smashing of banks, multinationals, military bases, labs, exploiters, bigots and developers. Organise underground in networks of autonomous small groups.

Green Anarchist
For the destruction of Civilisation


 
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 Piantala con l'ascolto!

442.000 mq di foresta per 442.000 ascoltatori 
 

Il numero degli ascoltatori di LifeGate Radio è cresciuto. Sono 30.000 i nuovi ascoltatori che nel bimestre di Novembre e Dicembre si sono uniti alla nostra community per un totale di 442.000 persone (rilevazione Audiradio 6 Bimestre 2007). Cresce “l’ascolto”, cresce il rispetto per l'ambiente. LifeGate Radio ringrazia e continua con l'iniziativa “Piantala con l'ascolto” e adotterà ulteriori 30.000 Mq di foresta in crescita, per un totale di 442.000 Mq di area protetta in Costa Rica.
 






 
 
 
NON GRATTIAMO IL CIELO

 


 

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La vita di Marco Camenish

Marco Camenish nasce in Svizzera, a Campocologno, nel 1952. Passa la gioventù nel cantone dei Grigioni e inizia a frequentare le scuole, ma ben presto decide di interrompere gli studi. In una fase successiva frequenta una scuola agricola a Plantahof, ma decide di abbandonarla poiché in disaccordo con l’industrializzazione dell’agricoltura. Per un breve periodo svolge anche la professione dell'alpigiano e inizia ad interessarsi attivamente alle cause ecologiste. Sin dalla seconda metà degli "anni '70" è un importante esponente dell'anarchismo verde, impegnato in particolar modo nelle campagne antinucleari.

L’arresto-Marco Camenish viene arrestato nel 1980 con l'accusa di aver sabotato alcune centrali atomiche svizzere ed è condannato ad una pena di 10 anni. Durante il processo legge una dichiarazione in cui rivendica l'azione, inserendola nella protesta contro la distruzione dell'ambiente naturale dei Grigioni e contro il colonialismo di questa regione da parte dell'azienda elettrica Northeast Switzerland Power.

La fuga dal carcere-Nel 1981 riesce ad evadere dal carcere di Regensdorf (Zurigo) in compagnia di altre 5 persone. Durante la fuga viene ucciso un secondino ed un altro seriamente ferito (successivamente Marco Camenish è stato processato anche per questo fatto anche se non ha avuto alcuna responsabilità in quei fatti). Per un certo periodo (circa dieci anni), sotto il nome di Martino, ha vissuto clandestinamente in Italia. Nel 1989 la polizia federale svizzera, con la complicità dei mass media, lo incolpano anche dell'uccisione di una guardia di frontiera a Brusio.

La cattura e il nuovo arresto-Il 5 novembre del 1991 viene arrestato nei pressi del Comune di Montignoso (prov. Massa-Carrara) e incolpato del sabotaggio di numerosi tralicci, avvenuti sia durante la latitanza che dopo (per l'accusa sarebbe la mente di tutti i sabotaggi).

Viene condannato a 12 anni di prigione. Il 18 aprile 2002, dopo essere stato trasferito in diversi carceri italiani (da Massa a Pisa, Milano a San Vittore, Livorno, Novara, Biella, Roma Rebibbia, Como... ovunque subendo ogni tipo di soprusi ed angherie), è stato estradato in Svizzera, dove oltre a dover finire di scontare la pena gia' inflittagli, ha dovuto anche affrontare due processi per omicidio. Nel 2004 è stato condannato a 17 anni per l'uccisione del secondino di Regensdorf, mentre per l'uccisione della guardia di frontiera di Brusio l'accusa non è riuscita ad inventarsi niente di credibile.

Il 13 marzo 20007 la Corte di Assise di Zurigo ha discusso il ricorso presentato dai legali di Camenish per la riduzione della pena. Contemporaneamente è stata discussa la richiesta del procuratore Ulrich Weder volta ad ottenere l'internamento a tempo indeterminato per Marco Camenish, essendo, a suo dire, pericoloso e capace di commettere delitti efferati. La richiesta del procuratore è stata respinta, e la pena per Marco è stata ridotta da 17 a 8 anni'. Questo significa che Camenish sara' libero al piu' tardi nel 2018 (se gli verra' riconosciuta la buona condotta sara' fuori nel 2012)

Marco Camenish è oggi detenuto nel carcere di Regensdorf, al seguente indirizzo: Postfach 3143 CH-8105 Regensdorf Switzerland

Bibliografia

"Achtung Banditen! - L'ecologismo radicale di Marco Camenisch" a cura di Piero Tognoli con l'introduzione di Jhon Zerzan - Edizioni Nautilus 
 
in lotta contro l'ENI e il suo centro oli di Ortona


 
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